Oggi, 8 settembre ricorre la giornata mondiale dell’alfabetizzazione, una delle sfide più strategiche della nostra epoca.

L’accesso a un’istruzione di qualità è infatti il presupposto fondamentale per conseguire uno sviluppo sociale ed economico, anche in armonia con l’ambiente.

Ce lo ricorda l’obiettivo SDG numero 4 che si pone il traguardo di garantire a tutti, entro il 2030, il completamento del ciclo di istruzione primaria, oltre a favorire e aumentare sensibilmente le opportunità di formazione superiore, tecnica, professionale o altamente specialistica.

Nonostante gli enormi progressi degli ultimi decenni l’Africa sub-sahariana rimane il continente più svantaggiato dal punto di vista delle opportunità di accesso all’istruzione, in particolare nei paesi o nelle regioni in stato di conflitto o di forte instabilità politica.

Nelle nostre esperienze africane abbiamo avuto modo di vedere decine, forse centinaia di scuole: Dalle umili capanne di paglia nei villaggi più remoti, spesso senza muri né banchi, alle semplici strutture in cemento volute con forza e caparbietà da qualche associazione.

Dalle eroiche aule sperdute fra le sabbie del deserto, dove sembra non vivere un’anima nel raggio di chilometri alle piccole e buie baracche di lamiera riciclata, abusive e sovraffollate come gli slum in cui si trovano ma fondamentali per garantire l’istruzione anche alle fasce più povere della popolazione.

Alcune scuole abbiamo avuto l’occasione di progettarle, diverse sono state costruite, altre si sono perse per strada a causa della burocrazia ma in tutte abbiamo cercato di valorizzare al massimo la qualità degli spazi utilizzando esclusivamente le risorse disponibili.

Piccole scuole di villaggioistituti secondari di alto livellograndi complessi scolasticiprecarie scuole negli slum o spazi “misti” per l’apprendimento di una professioneognuno di questi progetti ci ha entusiasmato e ci entusiasma ancora di più pensare che ogni giorno decine o centinaia di ragazzi vivono quei luoghi così importanti per il loro futuro.

Per questo per celebrare questa giornata mettiamo a disposizione di chiunque ne abbia necessità i dettagli tecnici di alcuni nostri progetti passati.

Ricordiamo come sempre che ogni contesto richiede un progetto ad hoc, ben studiato in base alla realtà in cui si inserisce ma ci auguriamo che alcune intuizioni e accorgimenti che abbiamo sperimentato con successo possano fornire ispirazioni, essere replicate o rielaborate in altri luoghi.

Perchè siamo convinti che buona parte del futuro si giochi in queste scuole, in cui la campanella è un pezzo di metallo appeso a un ramo e in cui operano piccoli eroi di ogni giorno: direttori, insegnanti, inservienti, che sottopagati o pagati in colpevole ritardo combattono in prima linea la lotta per l’alfabetizzazione del pianeta di cui noi riempiamo i social networks.

Ma soprattutto ci sono loro: bambini e ragazzi, stipati in stanze troppo piccole e buie, curvi in cinque su banchetti già stretti per due su cui non c’è spazio neanche per un quaderno, davanti a una lavagna improbabile a ripetere a memoria interminabili cantilene, con gli occhi stanchi perché spesso il pomeriggio si aiutano i genitori a sbarcare il lunario ma con il sorriso di chi sa ancora meravigliarsi sempre pronto ad accendersi .

A loro dedichiamo il nostro lavoro, nella convinzione che anche gli spazi possano contribuire a creare un futuro migliore per tutti…

CONTATTACI per ottenere i files ad alta risoluzione di progetti per edifici scolastici sviluppati da TaxiBrousse

Leggi il nostro articolo sui CINQUE ERRORI PIU’ DIFFUSI nei progetti di costruzione per la cooperazione internazionale o gli altri articoli del nostro BLOG!

Federico Monica

Architetto e PhD in Tecnica e Pianificazione Urbanistica. Appassionato di Africa e fondatore di Taxibrousse mi occupo da oltre dieci anni di slum e insediamenti informali, autocostruzione, materiali e tecnologie povere.


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TaxiBrousse è uno studio che sviluppa progetti e consulenze di ingegneria, architettura, urban planning e ambiente per la cooperazione internazionale

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