Oggi sono passati due anni da quando Marielle Franco è stata assassinata, due anni in cui il Brasile ha drammaticamente cambiato verso e in cui qualche ministro si permette addirittura di auspicare l’uso delle bombe sulle favelas. Vere e proprie dichiarazioni di guerra contro i poveri urbani. Ricordiamo Marielle con questo post, scritto a caldo poche ore dopo il suo assassinio, ma ancora così tremendamente attuale. Oggi più che mai abbiamo bisogno di gente che ci indichi la parte giusta della Storia.

Chi è dalla parte giusta della Storia ha una strana luce negli occhi, anche quando lo sguardo è abbattuto, stanco, esasperato, quella luce brilla chiara e splendida come un marchio indelebile.

Non conoscevo Marielle Franco, la sua storia e le sue lotte.

La sua figura ha incrociato la mia vita, come quella di tanti, con la notizia tragica del suo assassinio, una foto sorridente con sguardo deciso e quella luce inconfondibile negli occhi.

Scrivevamo pochi giorni fa del ruolo delle donne negli slum parlando di rivoluzione silenziosa, bene, c’è anche chi la rivoluzione la fa urlando, ribellandosi non tanto nel nome di un’ideologia, di una visione politica, di un credo religioso, ma semplicemente in nome della Giustizia, quella con la G maiuscola.

Nei vicoli degli slum di tutto il mondo quanti uomini e donne come Marielle portano avanti le loro lotte per la giustizia?

Tanti.

Tutti con quella luce strana negli occhitutti col timore di non rientrare a casa, o di non trovarla più, la loro casa. Queste sono, per come la vedo io, le persone dalla parte giusta della storia.

Ho avuto il privilegio di incrociarne alcuni, e ti lasciano addosso una sensazione indescrivibile e disarmante di integrità, leggerezza, coraggio.

Sono tanti quelli dalla parte giusta e, se anche fosse vero che fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce, nessuno mi toglie dalla testa che oggi gli abitanti delle favelas di Rio sono più soli.

Molto più soli.

E sarebbe bello, bellissimo, poter dire che ci siamo noi al loro fianco, che siamo tutti con loro.

Sarebbe bello ma tremendamente falso: siamo al loro fianco scrivendo una paginetta di blog come questa o un bel post sui social.

Sai che roba.

Insomma, mi sarebbe piaciuto intitolare questo post “A Marielle Franco, una di noi” ma non sarebbe stato giusto perché sarebbe stato come appropriarcene.

Noi non siamo proprio nessuno, Marielle è di tutti, ma soprattutto dei suoi favelados.

Federico Monica

Architetto e PhD in Tecnica e Pianificazione Urbanistica. Appassionato di Africa e fondatore di Taxibrousse mi occupo da oltre dieci anni di slum e insediamenti informali, autocostruzione, materiali e tecnologie povere.


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TaxiBrousse è uno studio che sviluppa progetti e consulenze di ingegneria, architettura, urban planning e ambiente per la cooperazione internazionale

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